Ogni soggetto è percepito come un’entità viva e parlante, tradotta nel linguaggio del segno e del colore e il rapporto originale che si viene a creare con esso consiste nel sondare i valori emotivi e, attraverso la rinuncia alla funzione descrittiva della fotografia, a trasformare lo spazio naturale in spazio interiore, condensandone l’essenza in linee, forme, volumi, ritmi, toni e superfici cromatiche. Si instaura così un colloquio senza inutili parole, fino alla totale identificazione del fotografo con il soggetto.
Quei brevi attimi durante i quali il fotografo e il soggetto sono una cosa sola, durante i quali la mente e il mondo, chi osserva e la realtà osservata, si identificano, possono essere paragonati soltanto alla profonda concentrazione degli arcieri zen, per i quali la mente, la freccia e il bersaglio divengono, durante un solo istante, un’unica realtà.
La
Fotografia - Paesaggio
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Riflesso della Sagrada Familia |
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